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domenica 3 maggio 2015

A spasso nel tempo 2 (solo l' ultima mezz' ora che basta et avanza)

...Quante cose sbagliate può contenere una sola immagine?...

Allora, per sta roba non mi spreco neanche in preamboli. Sì, lo so, tutti sanno che i cinepanettoni fanno schifo blahblahblahblah, che bisogno c'è di parlarne, ecc...Il fatto è che sono stato colpito a tradimento, avendo incautamente acceso la televisiòn senza pensare a cosa avrei potuto trovarvi; ma nel terrore e shock crescenti provati durante la visione, ecco anche la rivelazione di stare guardando il peggio, la summa, la concentrazione totale di tutto quello che ha reso gloriosa questa saga di film
, quello che le ha permesso di affondare le sue viscide e abbronzate radici nel cervello della gente e strapparlo via piano piano, sin dal lontano -"ehi, neanche così tanto!"- millenovecentoottantrè con il grande classico "Vacanze di Natale" -impreziosito nondimeno dalla fresca e mai stantìa presenza del grande interprete che mi sa che neanche al bagaglino ce lo volevano Jerry Calà-, cosicchè, negli anni, atteggiamenti che venivano prima comunemente disprezzati -uno su tutti sfruttare e imbrogliare la gente-, grazie a queste opere ed i loro simpatici e buffi personaggi vengono lasciati correre, o addirittura apprezzati e, perchè no, ammirati. Ma questa è un' altra storia...
In ogni caso, la trama è che ci sono Boldi e De Sica -KRACKABOOOM!- che vanno a spasso nel tempo. E-s-i-l-a-r-a-n-t-e. Sinceramente non ho mai capito se nel titolo abbiano voluto fare il gioco di parole lasciando intendere che il film sia uno spasso, se così fosse sarebbe il primo segno che invece non lo e' affatto.
Comunque, da dove l' ho visto io, sono finiti nella Napule degli anni cinquanta -credo- e già mi incazzo perchè c'è De Sica che, lasciando tutti molto stupiti, imita il padre. Cioè, è proprio vestito come il personaggio del maresciallo di suo padre, con baffi e tutto. Se solo tu avessi deciso di seguire una carriera artistica un pelino meno imbarazzante non sarebbe neanche stato male, ma così...blah! Comunque non si fa in tempo a farsele girare in santa pace ed ecco che il gioviale Boldi ci propina una delle sue gag preferite: l' accento. Anche qui, non ho mai capito se la gag stia nel fatto che lui parli con un accento -ah.ah.ah.- o che lui parli con un accento FATTO MALE. Cioè, intendevo, fatto proprio col cazzo. E quando l'altro gli chiede del perchè parlasse in napulitano, lui risponde:"...Eh! Mi viene così..."...Ma si', ti viene proprio spontaneo, non v' e' dubbio...
L' episodio ha uno sviluppo imprevisto per questo tipo di film, perchè è incentrato sul fatto che uno si vuole trombare una che è la moglie di un altro...troppo simpatico! Dopo, grazie al potere della trama che in un modo o nell' altro dovrà pur andare avanti, vengono ri-risucchiati nel gòrgo spazio-tiemporale e un Boldi che vestito da stronzo così non si è mai visto -difficile ma vero-, ci accoglie facendoci sapere che a lui basta leggere un cartello con su scritto Abbey Road per essere matematicamente sicuro di essere a Londra E negli anni sessanta...Cosa che risulta anche essere vera, perche' chi ti attraversa la strada se non i Beatles -sì, proprio come nella copertina del disco Abbey Road, maronna...-? Dopo aver constatato che per arrivare a usare un riferimento cosi' banale e poco ispirato Vanzina deve essere un feroce ascoltatore di discomusic, il colpo di scena ci lascia esterrefatti: Ringo Starr sta male e i tre Beatelz rimasti "Non potere registrare nostra nuova canzone"! Ma non siate tristi, questo film non vuole riscrivere la storia, e a quanto pare Boldi e' l uomo giusto al momento giusto, dandosi il caso che lui sia proprio un batterista e non solo sostituisce Ringo, ma spaccia come suoi i brani piu' famosi che la band avrebbe inciso di li' a poco...Ecco, a parte la vaghissima ispirazione a film come Ritorno al futuro e Non ci resta che piangere, sembra che alla base ci sia la vecchia stronzata che chiunque potesse suonare al posto di Ringo...chiunque tranne Boldi a quanto pare, che viene smascherato e preso a britannici calci nel culo dal suddetto...Uau...Nel frattempo De Sica canta a Las Vegas al posto di Sinatra -cooooooome no...- , quindi approfittiamone per metterci dentro dei mafiosi, il cui superboss , per farlo sdebitare dei favori fattigli, gli affida un "incarico che non puo' rifiutare" (lo dice davvero, cazzo, lo dice davvero!), e quale potrà mai essere se non l' attività preferita da ogni gangstaz che si rispetti, cioè far fuori un tizio? E mentre chiunque si pone la domanda "Ma perchè non manda i sicari che sicuramente userà sempre per questo genere di cose" il film ci spara fuori una scena davvero buttata a caso, ambientata in questo pub a Londra dove il bersaglio di De Sica sta guardando la partita in tv insieme ai suoi scagnozzi. Lui, non volendo commettere l' omicidio, si inventa un piano basato sul fatto che, venendo dal futuro e -soprattutto- essendo italiano, OVVIAMENTE conosce in anticipo il risultato della partita -Ritorno al...chi?-, così facendo li convince che il tizio che il boss aveva mandato lì con lui per controllarlo aveva truccato la partita, e avendo loro puntato dei soldi sulla squadra risultata perdente lo riempiono con piacere di sganassoni, permettendo così al De Si di fuggirsene alla chetichella CON cameriera casualmente italiana in locale di Londra che a quanto pare ha un debole per gli assassini che si tirano indietro all  ultimo momento, dato che decide di aiutarlo dopo aver origliato una telefonata di De Sica dove lui spiega tutta la situazione, e non contenta dopo se lo fotte anche...Tra l' altro, con la più ilare delle svolte, si scopre che essa e' nientemeno che la moglie di Boldi da giovane, ah maronna troppo ridere, che questa era figa, decide di andare a vivere a Londra ma poi se ne torna in Italia per sposare Massimone, come no...Da segnalare, per buona parte della scena, l' accento siciliano di De Sica, che fa quasi rimpiangere quello napoletano di prima -e' cosa comune dire che De Sica rispetto a Boldi e' perlomeno un bravo attore...se davvero e' cosi, direi che in questo film lo nasconde molto bene- ...Comunque, solito gorgo temporale a caso - anche se cercano di giustificarlo con le scene di un tizio che starebbe riparando la macchina del tempo e tutte le volte commenta: "Ouh nnou, la macchina del tempo fa ancora i capricci!" e stregonerie del genere- che li riporta in tempi più moderni, precisamente a Los Angeles negli anni '90.
Non ho ancora menzionato il fatto che loro vengono inseguiti, tra le varie epoche, da un highlander -ah.ah.ah.- che li vuol far fuori -non so perche', si vedra' nelle scene che per una qualche pieta' mi sono state risparmiate, comunque suppongo gli abbiano trombato la moglie o versato un secchio di piscio in testa, di solito sono queste le motivazioni-...lo dico solo ora perche' e' grazie a lui che possiamo assistere finalmente al culmine, al massimo del peggio dell' idiozia a cui siamo stati abituati finora e che ingenuamente pensavamo aver gia' raggiunto. E invece, ecco qui l' illuminazione: scappando da 'sto stronzo, si infilano negli studios hollywoodiani -li fanno pure entrare-, entrano in una stanza contenente una vasca piena di liquido verde, ribollente e fumante e fanno quello che farebbe chiunque sia costretto ad agire per conto di una sceneggiatura becera, e ci si tuffano dentro...Yeeeeh, sono morti sciolti nell' acido?!?!? Magari, perche' così non avremmo dovuto assistere a quello che evidentemente Vanzina vede come un colpaccio da geniaccione, quindi pronti al peggio: saltano fuori dalla vasca -delusione-, e con quel tipo di terrore che solo Lovecraft sapeva descrivere, dobbiamo prendere atto dell' inenarrabile: sono diventati due cartoni animati. Ripeto, Massimone Boldi e Christiano De Sica diventano i loro alter ego animati. Questo e' il massimo, l' irraggiungibile, il troppo. Non serve dire che si doppiano col cazzo, che assomigliano agli originali mica tanto, che l' 80% delle volte si sente la voce ma i disegni non muovono la bocca, che Boldi-cartone animato parla come se fosse una specie di castoro odiato da tutti che pure De Sica glielo dice, che ci tirano in mezzo Jessica Rabbit e non perdono tempo per insinuare che c' abbia er batacchio -ma porca puttana, porca!puttana!- e che il film in realta' non si conclude -continuano semplicemente a correre a caso per strada dicendo una cosa tipo: "E adesso verso altre avventure!" e partono i titoli di coda-, no, non ce n'e' bisogno, perche' una volta che infili un' idea così' a caso, così fuori contesto e mal realizzata nel tuo film, e tutto solo per fare un paio di citazioni che ti potevo fare anch'io da quando avevo cinque anni -Vanzina ha visto "Chi ha incastrato Roger Rabbit", uhooooo!-, l' unico modo in cui posso replicare è usando lo stile sobrio ed elegante cui ci hanno abituato in questi lunghi e meravigliosi anni: 
"MA ANNATE A MORI' AMMAZZATIIIII!!!!!"

...Visto?!? Non dico cazzate, succede per davvero, succede.per.davvero!!...

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